La Sedia

La Sedia

Il Distretto della Sedia si articola in un insieme di piccole e medie imprese generalmente integrate in senso verticale, articolate all'interno della filiera produttiva, ciascuna specializzata in una fase del processo: la scomponibilità del processo produttivo in fasi si traduce in fattore di competitività legato alle economie di scala derivanti dalle relazioni a rete tra le imprese specializzate che il distretto assicura in termini di costi, flessibilità e diffusione di competenze.Le caratteristiche del distretto sono rappresentate dalla forte vocazione all'esportazione che evidenzia come le competenze tecnico-produttive locali riescano ad esprimere una notevole capacità di adeguamento al mercato, da un lato, dalla condivisione di un sistema di conoscenze che garantisce lo sviluppo delle competenze e la diffusione del processo innovativo, dall'altro.

La produzione ha un orientamento particolare verso l'export, infatti quasi il 90 per cento delle sedie prodotte sono destinate al mercato estero dove la percentuale più rilevante è assorbita dai paesi dell'Unione Europea ed in particolare dalla Germania. La forza del sistema Manzanese sta proprio nella forza autorigenerante che si manifesta con le forze rigeneratrici interne che possono essere ricondotte non tanto alle condizioni economiche favorevoli quanto all'impulso sociale e culturale altrimenti detto cultura dell'imprenditorialità. Il Distretto quindi si caratterizza per la articolazione basata sulla divisione del lavoro all'interno della filiera produttiva e per la specializzazione accentuata che, da un lato, hanno assicurato soddisfacenti livelli di produttività, dall'altro hanno favorito il contenimento dei costi.

Diventa sempre più indispensabile un approccio imprenditoriale e manageriale per poter raccogliere le sfide per il futuro. Il rapporto tra il sistema locale industriale del settore legno e i nuovi tessuti produttivi dell'Est, per esempio, costituisce uno dei temi da approfondire. Le aziende, singolarmente o in gruppo, dovrebbero cercare di veicolare la produzioni di questi paesi attraverso le proprie organizzazioni, ovvero controllare la commercializzazione dei prodotti. Un altro percorso prevede che l'anello finale della produzione debba fare un passo in avanti verso una maggiore internazionalizzazione delle imprese. Tra gli handicap evidenziati emerge l'incapacità degli imprenditori di sfruttare gli strumenti finanziari messi a disposizione sia dal pubblico che dal privato.

Un cambio di mentalità e un maggiore impegno a “fare sistema” sono le vie da intraprendere. Fare sistema significa integrazione fra le diverse componenti e trasparenza nella comunicazione per trasmettere un messaggio univoco.