Parliamone con... Ripresa economica: parola ai giovani
I giovani chiedono attenzione e ascolto da parte delle Istituzioni.
E’ il messaggio lanciato nel corso del convegno dal titolo “Ripresa economica: parola ai giovani”, che si è svolto giovedì 15 luglio alle ore 19.30 presso la Casa Forte Nussi Deciani a Case di Manzano.
L’incontro è’ stato anche l’occasione per presentare pubblicamente il nuovo direttivo del sodalizio: Giusto Maurig, ora Presidente di ASDI Sedia, ha passato il testimone a Massimiliano Zamò che ha portato i saluti di benvenuto e presentato la sua nuova squadra, di cui fanno parte: Maria Cristina Novello (Vice Presidente), Elena Zuzzi (Segretario), Maria Teresa Tripodi (Tesoriere), Francesca Azzano ed Elvis Forti.
Il neo Presidente ha introdotto la conferenza richiamando tre punti-chiave - tre “P” come le ha soprannominate - da tener presente per fronteggiare la crisi: pensiero positivo, peculiarità e persone. “Il mondo non si è fermato – ha spiegato Zamò – siamo di fronte all’opportunità di riformulare la società, cercando nuove forme di coesione sociale. Difendiamo cosa siamo e da dove veniamo: il nostro territorio è unico, non replicabile, con aziende ricche di know-how. E’ necessario riconsiderare la centralità della persona nei servizi e nei mercati”.
La parola è quindi passata ai relatori, sapientemente moderati dalla giornalista Monica Bertarelli.
Il Consigliere regionale Alessandro Colautti, Presidente della IV Commissione, intervenuto in rappresentanza della Regione F.V.G., ha sottolineato che, nonostante la crisi evochi qualcosa di negativo, va vista anche come un'occasione di cambiamento.
Il consigliere ha evidenziato che dopo una prima fase critica, occorre iniziare a pensare come accompagnare i minimi segnali di ripresa. Per questo occorre investire nell'innovazione, nella formazione e nella professionalità dei giovani e nell’internazionalizzazione.
Avendo a disposizione risorse limitate è quanto mai necessario fare squadra.
Parlando da cittadino e da imprenditore, Giuseppe Morandini, Presidente Cassa di Risparmio FVG, nonché Consigliere di amministrazione ICE, ha rilevato la difficoltà nel comprendere questa crisi. Dal mondo delle banche ha fotografato la situazione economica con un dato significativo: l’aumento percentuale delle sofferenze bancarie. Indice che non permette di parlare di ripresa. E’ necessario quindi guardare alle imprese e sostenere le imprese che hanno la capacità di generare valore, quelle che già pensano al fabbisogno di cassa del prossimo anno, quelle che generano fatturato sull'export. Bisogna ridare stimoli per la competitività.
Secondo Morandini la crisi era una buona occasione per sbloccare la burocrazia e dare il via a progetti finora rimasti bloccati.
Concorde l’Assessore Provinciale Daniele Macorig secondo cui la burocrazia è eccessiva e va semplificata, anche se non può essere annullata. Per i giovani, l’Assessore ha evidenziato l’importanza della formazione professionale e, rivolgendosi alle famiglie, ha sottolineato l’importanza di trasmettere il senso della territorialità.
L’importanza della formazione professionale è stata sottolineata anche da Alberto Dreossi, Presidente Gruppo Giovani Confartigianato Udine.
Enrico Accettola, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine, più che un periodo di crisi ha parlato di “un vero e proprio collasso del sistema”.
A nome del suo gruppo ha chiesto di “investire nell'innovazione e di essere interpellati per discutere di quello che effettivamente c'è bisogno, di esigenze vere”.
Se in passato i giovani avevano dei punti di riferimento, ora non è più così: il cambio generazionale non ha più punti fermi.
Enrico Bellini, Presidente CNA Movimento Giovani, ha spiegato che l'attuale crisi è nata da una serie di bolle del sistema che, negli ultimi dieci anni, hanno visto un aumento del divario tra prezzi/costi/salari.
“La crisi è un'opportunità per fare dei cambiamenti. E la burocrazia è solo un ostacolo, oltre che un costo da sostenere”.
“Bisogna unirsi contro questa situazione, ma subito. E’ soprattutto la politica europea a dover agire, ad esempio bloccando la Cina, e tutte le nazioni simili, che operano in concorrenza, non rispettando le normative vigenti”.
Michele Bressan, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Api, ha parlato della realtà locale, sottolineando che “un tempo le aziende erano competitive tra di loro nella stessa zona. Ciò consentiva un aumento della ricchezza aziendale, in quanto ognuna cercava di fare del suo meglio per superare la concorrenza. Ora non si conosce più nemmeno il proprio avversario in quanto non si conosce più direttamente chi realizza il nostro stesso prodotto. Il territorio non è più competitivo”.
Fondamentale, secondo l’imprenditore, è il gioco di squadra.
E largo ai giovani!
L’incontro dimostra che i giovani – se interpellati - ne hanno di cose da dire sulla crisi. E proprio da loro può e deve ripartire la ripresa economica.
Autori: Francesca Azzano e Mara Bon
Foto: Paolo Comici
Circolo della Sedia